giovedì 12 febbraio 2009
martedì 10 febbraio 2009
Comunicato Stampa del Comitato 10 Febbraio
Il “Comitato 10 Febbraio” a conclusione della giornata del Ricordo tira le somme di questo giorno storico per il Paese. Sentitamente commossi abbiamo ammirato la cittadinanza Sidernese raccogliersi attorno al ricordo delle vittime delle Foibe e degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. La Messa che si è svolta con incommensurabile rispetto e vero spirito di vicinanza alle vittime, ha visto la Chiesa gremita di silenziosi e commossi cittadini. Cittadini che col loro silenzio e con la loro presenza hanno ricordato i Patrioti Italiani ed i Martiri delle Foibe. Ricordiamo che nella giornata di Lunedì sono stati distribuiti il fiocco tricolore, la cartolina ricordo ed il libretto in memoria, a tutti i dipendenti comunali del Comune di Siderno, nella sede del Municipio, alla Giunta Comunale, che si è presentata unita alla celebrazione della Messa; il fiocco, la cartolina ed il libretto sono stati distribuiti anche ai docenti ed al personale didattico dell’I.T.C. G.Marconi di Siderno, ed al Liceo Scientifico Zaleuco di Locri. Questa mattina il Liceo Scientifico Zaleuco ha visto gli insegnanti andare a lezione col fiocco tricolore ed una circolare è passata per le aule affinché i docenti ricordassero insieme agli alunni.
DICHIARAZIONI DEL COORDINATORE MATTEO MUIA’: “Sono commosso dall’affetto dimostrato dai cittadini e dalla popolazione. Una celebrazione così sentita, sinceramente non me lo sarei mai aspettato, ho visto con orgoglio i miei cittadini stringersi attorno ad un ricordo. Non abbiamo voluto regalare questo ricordo a chi ne poteva fare una vetrina politica o a chi poteva dare adito ad assurde velleità, come il mettere in contrapposizione questa giornata con quella del 27 Gennaio. Abbiamo voluto regalare un’ora della nostra vita al ricordo di quelle vittime che per quarant’anni lo Stato e la politica hanno fatto finta di non conoscere. Questo i cittadini l’hanno capito e l’hanno apprezzato, infatti è stata grande la partecipazione. Un grazie di cuore va a Don Cosimo Castanò che ha celebrato una messa toccante ed allo stesso tempo reale, nei sentimenti e nei ricordi di quegli orribili attimi; un sentito grazie al Coro, a Don Massimo, all’azione cattolica, agli scout, e alle varie associazioni che hanno dato il loro contributo e la loro disponibilità.”
Questa è stata una celebrazione a cui tutti noi abbiamo cercato di dare il nostro massimo, ovvero il nostro tempo e il nostro ricordo. Non abbiamo cercato la grandezza nella manifestazione, abbiamo cercato la grandezza dell’anima; volevamo ricordate i martiri delle Foibe in silenzio. Ci siamo riusciti. Grazie.
IL PORTAVOCE.




DICHIARAZIONI DEL COORDINATORE MATTEO MUIA’: “Sono commosso dall’affetto dimostrato dai cittadini e dalla popolazione. Una celebrazione così sentita, sinceramente non me lo sarei mai aspettato, ho visto con orgoglio i miei cittadini stringersi attorno ad un ricordo. Non abbiamo voluto regalare questo ricordo a chi ne poteva fare una vetrina politica o a chi poteva dare adito ad assurde velleità, come il mettere in contrapposizione questa giornata con quella del 27 Gennaio. Abbiamo voluto regalare un’ora della nostra vita al ricordo di quelle vittime che per quarant’anni lo Stato e la politica hanno fatto finta di non conoscere. Questo i cittadini l’hanno capito e l’hanno apprezzato, infatti è stata grande la partecipazione. Un grazie di cuore va a Don Cosimo Castanò che ha celebrato una messa toccante ed allo stesso tempo reale, nei sentimenti e nei ricordi di quegli orribili attimi; un sentito grazie al Coro, a Don Massimo, all’azione cattolica, agli scout, e alle varie associazioni che hanno dato il loro contributo e la loro disponibilità.”
Questa è stata una celebrazione a cui tutti noi abbiamo cercato di dare il nostro massimo, ovvero il nostro tempo e il nostro ricordo. Non abbiamo cercato la grandezza nella manifestazione, abbiamo cercato la grandezza dell’anima; volevamo ricordate i martiri delle Foibe in silenzio. Ci siamo riusciti. Grazie.
IL PORTAVOCE.




sabato 7 febbraio 2009
FOIBE 10 FEBBRAIO SIDERNO
il silenzio a volte è più doloroso di qualsiasi indignazione urlata, di qualunque dichiarazione, di qualunque verità
il silenzio sulla tragedia delle foibe, le cavità carsiche nelle quali furono sotterrati vivi dai partigiani del maresciallo tito decine di migliaia di italiani, il silenzio sull'esodo dei nostri connazionali di istria, fiume e dalmazia, costretti a fuggire dalla ferocia e dalla pulizia etnica. pagine tristi della nostra storia mai scritte, mai completamente metabolizzate da una nazione che ha preferito dimenticare.
grazie a chi non ha dimenticato, però, a chi per anni ha condotto una battaglia per riportare alla luce squarci di verità, nomi, cognomi, volti, lapidi, testimonianze raccolte dal vento che ha aperto le porte sbarrate dall'omertà e dai colpevoli silenzi.
grazie a chi non ha dimenticato e grazie al parlamento italiano, che nel 2004 ha istituito una giornata della memoria per la tragedia delle foibe e dell'esodo degli italiani di istria, fiume e dalmazia che si celebrerà ogni anno il 10 febbraio. una data che non servirà ad alimentare odi, perché la storia non è uno strumento di lotta politica; il 10 febbraio sarà il momento per raccogliere i sussurri e le voci di quel pezzo di italia che non c'è più, eppure così viva nella memoria dei sopravvissuti.
grazie a chi non ha dimenticato. nessuno restituirà la vita a quelle voci, nessuno ripagherà con un pezzo di terra italiana, istriana, fiumana o dalmata i nostri fratelli cacciati dalle loro case. noi proveremo a restituire loro la dignità del ricordo, perché non debbano mai più sentire attorno a loro il silenzio...
il silenzio sulla tragedia delle foibe, le cavità carsiche nelle quali furono sotterrati vivi dai partigiani del maresciallo tito decine di migliaia di italiani, il silenzio sull'esodo dei nostri connazionali di istria, fiume e dalmazia, costretti a fuggire dalla ferocia e dalla pulizia etnica. pagine tristi della nostra storia mai scritte, mai completamente metabolizzate da una nazione che ha preferito dimenticare.
grazie a chi non ha dimenticato, però, a chi per anni ha condotto una battaglia per riportare alla luce squarci di verità, nomi, cognomi, volti, lapidi, testimonianze raccolte dal vento che ha aperto le porte sbarrate dall'omertà e dai colpevoli silenzi.
grazie a chi non ha dimenticato e grazie al parlamento italiano, che nel 2004 ha istituito una giornata della memoria per la tragedia delle foibe e dell'esodo degli italiani di istria, fiume e dalmazia che si celebrerà ogni anno il 10 febbraio. una data che non servirà ad alimentare odi, perché la storia non è uno strumento di lotta politica; il 10 febbraio sarà il momento per raccogliere i sussurri e le voci di quel pezzo di italia che non c'è più, eppure così viva nella memoria dei sopravvissuti.
grazie a chi non ha dimenticato. nessuno restituirà la vita a quelle voci, nessuno ripagherà con un pezzo di terra italiana, istriana, fiumana o dalmata i nostri fratelli cacciati dalle loro case. noi proveremo a restituire loro la dignità del ricordo, perché non debbano mai più sentire attorno a loro il silenzio...
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